Sole spento

Sole spento

- in Riflessioni, Tarantelle
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Ricordo distintamente che anni fa sognai la mia vita fino a qua.

Oggi mi sono ritrovato a guardarmi allo specchio, erano mesi che non lo facevo e ad un tratto ho capito il perchè.

Ho osservato due occhi spenti fissarsi nella penombra a lungo e mi sono chiesto “chi è che sto guardando? Com’è che sono arrivato qui? Dov’è che tutto è cominciato?”

Non ho saputo o non ho voluto darmi una risposta, come quel tale che per paura di sentirsi dire di essere malato non và dal medico, e a ben donde.
I medici sono dei pezzi di merda egoisti e narcisisti che celano sotto la certificata voglia di aiutare il prossimo l’unica volontà di aiutare se stessi. Non me ne vogliate, amici medici, non vi giudico come persone, ma come classe.

Oggi ho 27 anni, o forse 85 ?
Ogni giorno mi sveglio pensando che domani starò meglio.
Ma ogni giorno è sempre peggio del precedente, di poco, impercettibilmente, ma avverto distintamente che la direzione che sto seguendo non porta verso la superficie e, tuttavia, continuo a percorrerla con noncuranza ed assuefazione.

Dove ho sbagliato?

Ho capito che un giorno morirò, magari non oggi, magari non domani, ma morirò, portandomi via con me le mie chiacchiere da vecchio pazzo e le domande che nessuno osa farsi.
Ma oggi brindo alla vita, al fatto di essere qui e di non sapere quando gli occhi si immergeranno in un buio più profondo della notte per non aprirsi più.

Brindo alla vita, felice di non sapere se nella mia tomba verrà deposto un corpo forte, oppure sfiancato dal peso dell’età.

Brindo alla vita, qualunque cosa significhi.

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1 Comment

  1. Andrea Annunziata

    olio di gomito

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