Intervista a Dio

Intervista a Dio

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Non a tutti capita , nella propria vita personale e di giornalista, di avere delle soddisfazioni talmente forti che ti fanno cambiare la prospettiva che hai del futuro. A me è capitato con la nascita di mia figlia, da un punto di vista personale prima ,  e successivamente con l’intervista al presidente Obama dopo lo scoppio della terza guerra mondiale poi. La sensazione di aver raggiunto un obiettivo così importante permette di avere quella spinta emotiva che ti garantisce di sopportare la responsabilità che, successivamente, ne deriva. Per me è stato cambiare i pannolini e sapere che stavo vivendo non più esclusivamente per me stesso nel primo caso e la grande pressione mediatica nel secondo caso. Mi sono chiesto se quelle sensazioni potessero essere superate, o , perlomeno, equivalse da sensazioni simili. Ora ho la certezza, con il nostro ospite di stasera, che quella grande soddisfazione è solo la base dalla quale partire per poter arrivare alla cima. Dopo tantissime richieste a partire dagli albori del genere umano (ricordiamo con estremo piacere che il nostro ospite aveva rilasciato interviste solo in un periodo molto lontano da noi nella storia e che non si è ancora ben capito quando sia) finalmente abbiamo il piacere ma soprattutto l’onore di poter intervistare Dio in persona. Dobbiamo essere sinceri, si è fatto pregare un po’.

God_(The_Simpsons)

Dio:
(ride) Bellissima presentazione, grazie mille per avermi invitato. Volevo precisare due cose, avrai sensazioni simili con la tua seconda figlia, Valerìe, ed è comunque da poco che non mi faccio sentire, non è dal vecchio testamento.

Pierre Woodman:
Cosa intende dire?

D: Beh, è vero che l’umanità mi prega da sempre, ma non mi hanno mai fatto richieste particolarmente specifiche. Se per esempio tu mi chiedi di dover risolvere un problema per te cosa stai facendo? Stai pregando che quel problema lo risolva qualcuno per conto tuo. Non stai richiedendo la mia presenza o la mia opinione. Per esempio, quando tu preghi, cosa pensi? “Dio ti prego fai accadere questo”, Giusto?

P.W.: Beh, si. Qualche volta mi è capitato di dire Dio, fai questo se lo vuoi..

D: Stai mentendo, non ti dimenticare con chi stai parlando (ride.). Per quello non ho mai risposto, nessuno può e nessuno dovrebbe credere di non riuscire ad affrontare la propria vita da solo. Vi ho dati tutte le potenzialità per poter essere felici e per poter affrontare la vostra esistenza nel miglior modo possibile. Quando sento chiedere aiuto è come quando uno dei vostri studenti prende un cattivo voto nella materia che insegnate. Per voi aiutarlo implica di aver sbagliato qualcosa, perchè non esistono cattivi studenti, solo insegnanti imperfetti. Comunque non c’era bisogno di specificare se lo voglio o meno. Non ho mai giudicato nessuno, in realtà.

PW: Dalle scritture non si estrapola in realtà questo..Sembra che esista un libero arbitrio secondo il quale ci possiamo muovere, ma in realtà dopo ci sarà un giudizio finale…

D: La storia del giudizio finale è stata solo la scusa che i tuoi simili hanno creato per giustificare l’esistenza sulla terra. Alle volte temo di avervi creato con una mancanza spirituale che tentate di compensare con più di quanto avrei voluto trasmettervi. Alle volte invece credo che ci siano uomini che hanno approfittato della mia bontà per dettare legge sulla terra fregandosene di me. Sicuramente la verità è nel mezzo, comunque. Se ci pensi un attimo, se non ci fosse un giudizio al termine di quello che hai fatto lavoreresti lo stesso bene?
PW: No, effettivamente no. Sapere che qualcuno mi leggerà è il motivo per il quale faccio il giornalista.

D: Esatto. Ed è lo stesso motivo per il quale esistono i comandamenti. Per non rendere il mondo un posto di merda. Il libero arbitrio è totale, lì ve lo hanno riferito correttamente. Solo che servono leggi, servono colpe e servono pene. Quale pena è un deterrente migliore di dover passare tutta l’eternità in un luogo dove ti torturano tra le fiamme? Avete addirittura provato con la pena di morte a tenere a bada la vostra specie.
PW: Si, solo che non è servita a granchè, ci siamo resi conto che era una pratica disumana e barbara. Solo pochi paesi al mondo ancora la praticano.

D: Pochi paesi al mondo? (Sorride) Lei, da bravo giornalista, sarà preparato sulla questione. Si ricorda il V comandamento?
PW: Certo, Non uccidere.

D: Già, non uccidere. Mi diceva, in quanti paesi nel mondo non si uccide? Avete eliminato forse la pena di morte in molti paesi del mondo ma non in tutti. Andate contro le stesse regole che avete creato voi (ride). Nei comandamenti c’è scritto non uccidere, ma non è specificato chi o cosa, giusto?

PW: Effettivamente non si..parla esclusivamente di esseri umani. Ma perchè, non è riferito a quello?

D: Sarebbe stato l’unico comandamento che avrei realmente condiviso. Non uccidere punto. Salvaguarda la vita in ogni suo aspetto. Appartenete allo stesso regno di molti animali che mangiate, non ti sembra un controsenso e un attacco alla bontà che tentate tanto di portare avanti come cristiani, cattolici o qualunque altra religione che vi siete inventati?

PW: Ma non si potrebbe dare un senso alla vita mangiandola? Il cerchio della vita?

D: Walt Disney ti ha rovinato la visione del mondo. Il cerchio della vita non deve per forza comprendere la morte degli esseri viventi, soprattutto per voi che siete dotati del ben dell’intelletto.

 

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1 Comment

  1. SofferenteAnonimo

    Oltre ad essere divertente lancia un paio di spunti molto interessanti. Bella per esempio l’idea del giudizio come “occhio-degli-altri” che guarda la vita di ognuno nella sua totalità…

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