Fuga per la vittoria

Fuga per la vittoria

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Oggi ho appreso di una macabra tradizione collegata alle funzioni religiose Cristiane che vede protagonisti gli anziani (e forse i futuri anziani).

Quando, durante la celebrazione della Messa, giunge il fatidico momento della Comunione, i protagonisti del nostro racconto si affrettano ad organizzarsi in un’ordinata e sobria coda nella convinzione che, non mi capacito ancora di come sia possibile, le ostie che giacciono in cima al contenitore, d’ora in avanti porta-ostia,  siano più benedette di quelle che invece si depositano sul fondo.

 

Messa

 

La cosa mi ha fatto riflettere sui valori della religione Cattolica, e più in generale delle religioni, e su come questi vengano interpretati dai fedeli.

Nel tempo ho imparato a diffidare delle persone troppo legate alla religione (e con troppo legate intendo anche chi và settimanalmente a messa) che ho diviso in tre categorie elencate di seguito per odio crescente:

  1. Gli Ingenui
  2. Gli Ottusi
  3. I Furbetti

Gli Ingenui vivono la religione senza farsi troppe domande. Vanno a Messa perchè da piccoli così sono stati abituati, accettano la Comunione perchè in cuor loro credono di non aver fatto nulla di male e, probabilmente hanno ragione.

Gli Ottusi, invece, si fanno diverse domande a differenza degli ingenui e sono così intelligenti da avere sempre tutte le risposte, semplicemente cercando in loro stessi. Nella vita di tutti i giorni ogni cosa che fanno è giusta, perfetta, esattamente come la vorrebbe Colui-che-non-deve-essere-nominato, anzi, in cuor loro, è stato Lui in persona a suggerirla.

I Furbetti sono la categoria che più disprezzo poiché costituita da persone intelligenti, che si pongono domande e, nel commettere i loro peccati, piccoli o grandi che siano, si ripetono :”Domenica mi confesso e mi verrà perdonato”. TUTTO verrà perdonato, mezz’ora nel confessionale e via così con una coscienza immacolata e intonsa.

Non basta nascondere la ruggine per coprire uno spirito che marcisce.

E così i dolci ed onesti vecchini, nel malsano tentativo di assicurarsi un posto in prima fila al concerto di Ronnie James Dio, tentano di scavalcare gli altri fedeli agendo contro tutti i valori di carità e solidarietà diffusi dalla Religione Cattolica ed, invece, finiscono direttamente in categoria 1.

Il punto su cui vorrei portare voi cari 14 lettori a ragionare è  questo:

Tenere un comportamento impeccabile agli occhi di Dio, ammesso che esista e che sia il Nostro ( diciamo uno qualunque), non vuol dire andare a Messa ogni Domenica piuttosto che ogni giorno o rispettare i Sacramenti, ma poter terminare una giornata senza aver voglia di sputarsi in faccia o senza nessuno che vorrebbe sputarti in faccia.

Il problema è che, se a fine giornata non troviamo la voglia di sputarci in faccia, questo non significa necessariamente che non ci sia qualcuno che, invece, abbia voglia di sputarci in faccia.

In conclusione, ritengo che,  farsi esami di coscienza approfonditi, sforzarsi di guardare le situazioni dal punto di vista degli altri, immedesimarsi e provare empatia debbano essere la massima aspirazione di ciascuno di noi, non ricevere l’assoluzione da un estraneo in uno sgabuzzino.

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